domenica 27 marzo 2011

Le "fragoline" messicane..

Il Messico è un paese pieno di contrasti, che spaziano dall'architettura, in cui moderno e antico si ritrovano l'uno accanto all'altro (grattacieli ultramoderni ai cui piedi si trovano casette stile '900), al cibo e alla società.
La città, emblema dell'evoluzione urbanistica continua e rapidissima, sta crescendo a dismisura, inglobando tutti i paesini che si trovano nelle vicinanze. Nascono nuovi quartieri, e altri vengono abbandonati. Le zone che un tempo erano considerate alla moda, ora sono abitate da prostitute. Le città si evolvono, è normale, ma il DF è spropositato!

Poi ci sono le cosiddette "fragoline", in messicano fresitas, ovvero i messicani figli di papà. Sono belli, si vestono bene e sembrano europei. Fanno parte della crème della società messicana, quella che gira per la città con l'autista privato, che mangia nei ristoranti di lusso e che vive nei quartieri chic della città, Polanco o Santa Fe.

Agli antipodi ci sono tutti gli altri messicani, che hanno i tratti somatici degli indios, che fanno i lavori umili, che raccolgono le lattine dall'immondizia per poi rivenderle a 5 pesos al chilo.
I contrasti qui sono all'ordine del giorno, bisogna solo farci l'abitudine.

lunedì 21 marzo 2011

Te-te-tequila!


La tequila è la bevanda alcoolica per eccellenza del Messico. È un superalcolico che viene ricavato dalla fermentazione della pianta dell'agave, molto comune nel territorio. Mi sembra inutile precisare che la sua gradazione alcolica è piuttosto elevata, e gli effetti non tardano a farsi sentire..

I messicani, da gran bevitori quali si stanno dimostrando essere, la bevono quanto noi italiani beviamo il vino: gli effetti sono alquanto differenti!
Ci sono vari modi di "tomar" la tequila: i classici sale&limone, Margarita o tequila sunrise. Un modo che ho appreso recentemente è quello di preparare tre shots, verde (dolce), bianco (tequila) e rosso (piccante) e berli di seguito secondo l'ordine - che è pure quello della bandiera messicana, nonchè casualmente quella italiana!
Un'altra bevanda, sempre derivata dall'agave, è il Mezcal, a cui viene persino aggiunto un verme nella bottiglia e il cui gusto è intenso quanto quello della Tequila.
Proprio per il loro forte aroma, c'è molta gente a cui non piace - tra cuila sottoscritta, ma persino ad alcuni messicani!
Rimane il fatto che, giunti in Messico, è d'obbligo almeno uno shot di Tequila per iniziare la serata (o per terminarla)!

venerdì 18 marzo 2011

Paese che vai...gente che trovi!

Città del Messico
Si sa, ogni popolo ha le sue usanze e i propri costumi. È proprio questo il bello di viaggiare, scoprire nuove realtà, allontanarsi dal proprio quotidiano ed esplorare nuovi mondi.
A volte capita di spingersi in terre lontane, esotiche e sconosciute.
La mia nuova avventura questa volta mi ha portato nel tradizionale Messico. Un paese tutto da scoprire, ricco di storia e di cultura, in cui la modernità e la tradizione si scontrano fortemente.
Vivo a Città del Messico, una tra le città più popolate al mondo: 23 milioni di abitanti! Un mostro d'asfalto in cui convivono inquinamento, un'altitudine di circa 2500 metri e un caos perenne. I messicani al volante sono alquanto instabili ed impazienti, i clacson sono all'ordine del giorno; se al semaforo non parti immediatamente, puoi star sicuro che almeno in tre ti suoneranno insistentemente. La contraddizione è che le persone vivono senza preoccuparsi di orari o impegni. Tutto qui si prende con calma, senza ansia né preoccupazione. Un ritardo si giustifica con un semplice "Siamo in Messico!"